Una richiesta di aiuto per trovare un medico di famiglia nelle nostre comunità di montagna
Gentilissimi,
mi permetto di scrivervi nella mia veste di Sindaco del Comune di Resia, un piccolo Comune montano del Friuli Venezia Giulia, per rivolgervi una richiesta di aiuto che nasce da una preoccupazione profonda, ma anche dalla convinzione che la solidarietà e le relazioni tra le persone possano ancora fare la differenza.
Dal 1° gennaio 2027 le comunità di Resia, Moggio Udinese e Resiutta rischiano di rimanere senza un medico di medicina generale.
Nonostante i numerosi tentativi compiuti in questi mesi, gli appelli pubblici e le interlocuzioni istituzionali, non siamo ancora riusciti a individuare un professionista disponibile a garantire la continuità dell'assistenza sanitaria nei nostri territori.
Per una comunità di montagna, la presenza del medico di famiglia non rappresenta soltanto un servizio sanitario. È un riferimento essenziale, soprattutto per le persone anziane, per chi vive solo, per chi ha difficoltà a spostarsi e per quanti hanno bisogno di un'assistenza continuativa e di un rapporto di fiducia.
Le nostre sono comunità piccole, ma vive, che ogni giorno si impegnano per mantenere i propri servizi e contrastare lo spopolamento. Non possiamo accettare che la distanza dai grandi centri si traduca anche in una progressiva perdita del diritto alla salute.
Per questo abbiamo deciso di cercare aiuto anche al di fuori dei consueti canali istituzionali, rivolgendoci direttamente a persone e organizzazioni che condividono il valore umano e sociale della professione medica.
Non vi chiediamo un sostegno economico, né di farvi carico di un problema che compete al sistema sanitario pubblico.
Vi chiediamo qualcosa di diverso e, forse, di ancora più importante: aiutarci a entrare in contatto con un medico che possa essere interessato a lavorare nelle nostre comunità.
Potrebbe essere un giovane professionista alla ricerca di un'esperienza significativa, un medico che desideri trasferirsi in montagna, un professionista italiano all'estero che stia valutando il rientro oppure qualcuno che, attraverso la vostra rete di conoscenze, possa indirizzarci verso la persona giusta.
Le Amministrazioni comunali sono disponibili a mettere a disposizione gratuitamente un alloggio e gli ambulatori, accompagnando concretamente il professionista che deciderà di condividere questa esperienza. Le condizioni dell'incarico dovranno naturalmente essere definite con gli enti sanitari competenti.
Sappiamo che nessuno può prometterci una soluzione. Ma sappiamo anche che dietro ogni associazione, ogni rete professionale e ogni esperienza di volontariato esistono persone, rapporti e conoscenze che possono aprire strade nuove.
Anche una sola segnalazione, un nominativo, un contatto personale o la disponibilità a far conoscere la nostra richiesta ai vostri colleghi potrebbero rivelarsi decisivi.
Vi chiediamo, se possibile, di aiutarci non soltanto a diffondere questo appello, ma anche a individuare direttamente professionisti ai quali poter presentare la nostra proposta e con cui avviare un dialogo.
Nel 2026 il Friuli ricorda i cinquant'anni dal terremoto del 1976. Le nostre comunità conoscono bene il significato della solidarietà: cinquant'anni fa persone provenienti da tutta Italia vennero ad aiutarci a ricostruire case e paesi.
Oggi non dobbiamo ricostruire edifici, ma continuare a garantire le condizioni essenziali perché le persone possano vivere nelle nostre montagne.
È con questo spirito che ci rivolgiamo a voi, nella speranza che qualcuno possa raccogliere il nostro appello e aiutarci a trovare una soluzione.
Vi ringrazio sinceramente per l'attenzione e per ogni forma di collaborazione che vorrete offrirci.
Con viva cordialità e gratitudine,
Anna Micelli
Sindaco del Comune di Resia
Friuli Venezia Giulia cellulare 3297880907