LETTERA SULLA PEC INVIATA AI MINISTRI

Ill.mo Onorevole,

Gli Ordini provinciali dei medici chirurghi e degli odontoiatri stanno avvisando i loro iscritti sull’obbligo di legge di munirsi di Pec e di comunicazione del domicilio digitale.

Molti medici anziani ultraottantenni sono però, nell’attualità, ancora senza computer e non lo sanno far funzionare. Hanno smesso la professione, ma rimangono ancora iscritti all’ Ordine per segno di appartenenza ad una categoria professionale cui hanno dedicato tutta la loro vita lavorativa.

Costringerli ad acquisire la Pec quale condizione per rimanere iscritti all’Ordine li costringerebbe alla cancellazione, vero e proprio vulnus professionale e morale alla loro coscienza di medici e del passato professionale come missione verso il prossimo bisognoso di cure e parole rassicuranti, triste riconoscenza per un loro passato di sacrifici.

Rappresentandoli in ambito nazionale come presidente della Feder.S.P.eV., associazione dei sanitari in pensione, chiedo un tempestivo intervento di modifica  di tale norma di legge che esoneri nell’attualità (data di entrata in vigore della norma) da tale obbligo i medici ultraottantenni che, senza partita Iva,  pur non esercitando più la professione rimangono iscritti all’Ordine professionale, perché senza computer e privi di esperienza digitale si trovano nella impossibilità di acquisire e gestire una Pec e sarebbero costretti a cancellarsi dall’Ordine professionale cui sono iscritti da moltissimi anni.

Sicuro della comprensione al problema e del provvedimento inerente, in attesa di un Vs intervento correttivo, invio distinti saluti.

                                                                                                              Prof. Michele Poerio