CONGEDO DI PATERNITÀ OBBLIGATORIO

a cura di Marco Perelli Ercolini

Alla Camera proposta di legge che mira a introdurre il congedo obbligatorio di paternità per tutti i lavoratori dipendenti con durata minima di almeno 10 giorni

Assegnata alla competente Commissione alla Camera la proposta di legge n. 1795 d'iniziativa del deputato Amitrano (M5S) che, attraverso una delega al Governo, mira a introdurre il congedo obbligatorio di paternità di almeno 10 giorni.

Ricordiamo che nel 2012 la legge 92/2012, articolo 4 comma 24, aveva riconosciuto per gli anni 2013, 2014 e 2015 al padre lavoratore, entro i cinque mesi dalla nascita del figlio, la astensione dal lavoro per un periodo di un giorno e un ulteriore periodo di due giorni, anche continuativi, previo accordo con la madre e in sua sostituzione in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest’ultima. Tali previsioni hanno poi trovato ulteriori ampliamenti di tutela.

Colla Finanziaria 2019 (legge n.145/2018) al comma 278 è ora previsto la possibilità di 5 giorni di congedo obbligatorio del padre, oltre un ulteriore giorno previo accordo con la madre in sua sostituzione al periodo di astensione obbligatoria a lei spettante.

Peccato però che tali tutele della genitorialità trovino applicazione solo per i neopapà del settore privato (*) … speriamo che si aprano finalmente le porte anche per i lavoratori del pubblico impiego e non si facciano distinzioni applicative a fronte dell’evento comune della nascita di un figlio.

 

(*) Tali norme di tutela della genitorialità non trovano  applicazione per i lavoratori del pubblico impiego, essendo bloccate da una lettera a firma del Capo di Dipartimento della Funzione Pubblica a risposta (n. 8629 datato 20.02.2013) di un precedente quesito del Comune di Reggio Emilia, colla quale si  escludeva l’operatività  di  quanto disposto dall’articolo 4, comma 24, della legge 92/2012 in attesa di chiarimenti del Ministro per la Pubblica Amministrazione con approvazione di una norma che individui e definisca gli ambiti, le modalità e i tempi di armonizzazione della disciplina.

Pubblicato il 17/07/2019