SE LE RISORSE SONO SCARSE PRIVILEGIARE PAZIENTI CHE POSSONO TRARNE MAGGIOR BENEFICIO...?!?!?

a cura di Marco Perelli Ercolini

Leggo su Quotidiano Sanità di martedì 12 gennaio 2021 e analoghe affermazioni anche su altri giornali, ma soprattutto sul piano anti-pandemia del Ministero della Salute: “Lo squilibrio tra necessità e risorse disponibili può rendere necessario adottare criteri per il triage nell’accesso alle terapie. Gli operatori sanitari sono sempre obbligati, anche durante la crisi, a fornire le cure migliori, più appropriate, ragionevolmente possibili. Tuttavia, quando la scarsità rende le risorse insufficienti rispetto alle necessità, i principi di etica possono consentire di allocare risorse scarse in modo da fornire trattamenti necessari preferenzialmente a quei pazienti che hanno maggiori probabilità di trarne beneficio. Non è consentito agire violando gli standard dell’etica e della deontologia, ma può essere necessario, per esempio privilegiare il principio di beneficialità rispetto all’autonomia, cui si attribuisce particolare importanza nella medicina clinica in condizioni ordinarie. Condizione necessaria affinché il diverso bilanciamento tra i valori nelle varie circostanze sia eticamente accettabile è mantenere la centralità della persona”.

Gravissima affermazione che scusa chi colpevolmente non ha provveduto affinchè le risorse non fossero scarse e insufficienti ai bisogni….e colpisce invece il bisognoso di cure.  Ricordo che la tutela della salute è un diritto previsto dalla nostra Costituzione! 

Pubblicato il 12/01/2021