PENSIONI - PER I FARMACISTI DIPENDENTI CUMULO DIFFICILE

da Pensioni Oggi a cura di Valentino Grillo

Per i farmacisti che esercitano la professione nella forma di lavoro subordinato impossibilità di cumulare la contribuzione coincidente temporalmente con quella INPS.

Lo stop nel regime di doppio obbligo di contribuzione previdenziale: quota ENPAF annua e gestione Fondo pensioni lavoratori dipendenti (FPLD) dell'INPS.

Per i farmacisti dipendenti questa duplicità della posizione assicurativa (ENPAF ed INPS) può rendere difficile la maturazione del diritto a pensione in presenza di una carriera precaria che non faccia raggiungere i requisiti contributivi minimi per la pensione ENPAF (30 anni di versamenti; 20 anni di attività; 68 anni e 9 mesi di età). Infatti la contribuzione ENPAF non può essere utilizzata dagli interessati tramite gli istituti della totalizzazione, del cumulo e della ricongiunzione dei periodi assicurativi, in quanto coincidente temporalmente con quella maturati presso l'INPS, né dal 2004 è più prevista la restituzione dei contributi per coloro che non hanno maturato i requisiti vigenti presso l'ENPAF. Tali somme resterebbero acquisite alla gestione senza dar luogo all'erogazione di alcuna prestazione pensionistica (contribuzione silente).

 

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Pubblicato il 23/09/2020