LA ESASPERAZIONE DELLA VIA ELETTRONICA

INDIRIZZO DIGITALE FACOLTATIVO  OPPURE  OBBLIGATORIO?

a cura di Marco Perelli Ercolini

Approvato in prima lettura dal Consiglio dei Ministri la proposta del  ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, Marianna Madia, che integra e modifica il codice dell’amministrazione digitale (Cad - DLgs 82/2005).

Domicilio digitale obbligatorio per tutti? non solo per i professionisti, imprese e pubblica amministrazione, ma anche per le persone fisiche, compresa la vecchietta che si troverà alle prese col computer?

Basta postino, ma solo casella di posta elettronica per avvisi, notificazioni, ingiunzioni, multe, ecc.

Ma quanti cittadini hanno il computer, quanti dopo una certa età sanno usare il computer?

Questa non è una semplificazione per il cittadino, ma  solo per il burocrate che schiacciando un bottone può inviare i vari atti non avendo neppure  la preoccupazione di doversi accertare dell’arrivo e del recepimento effettivo da parte dell’utente … si grida: si risparmiano carta e soldi, ma, attenzione, però si esaspera il povero cittadino che con una certa età e non vezzo ai pulsanti inoltre dovrà pagare persona o centri di servizio per questa nuova incombenza … e si troverà dover rispondere di persona per disservizi, ritardi o omissioni e non ultimo mettere tutto ai quattro venti…  Questa non è una semplificazione, ma verrà vissuta come una vessazione ….

“La Feder.S.P.eV. -sottolinea il suo presidente  Prof. Michele Poerio- non è contraria alle innovazioni, ma, attenzione, l’innovazione deve anche poter essere attuabile dal comune cittadino che non deve ricorrere allo scriba”.

Pubblicato il 12/09/2017

 

 


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