ITALIA - 2017 PRIMO TRIMESTRE PIU’ MORTI CHE NATI

a cura di Marco Perelli Ercolini

Si legge su Corriere della Sera di martedì 22 agosto 2017: quest’anno si rischia un saldo nati-morti negativo di 346mila unità, come nel lontano 1944, con un 14,9% di decessi in più rispetto al 2016.

A parte le considerazioni sulle così dette speranze di vita e il calcolo della connessa età pensionabile, questa impennata della mortalità quanto può essere spiegata come fattore biologico di un diminuito invecchiamento, quanto piuttosto con problemi di assistenza sanitaria nella fase finale delle vita. Ormai la sanità viene considerata come fabbrica di salute e non più come luogo pio di cure e assistenza al malato, e, conseguentemente, «grande mercificazione» … prova evidente il  nuovo sistema organizzativo che sta prendendo piede … improntato sul soldo e sulla produttività … ma attenzione anche con un appiattimento e non un progresso sul bene salute. Già si parla di assicurazioni, di casse di mutuo soccorso, di previdenza integrativa … ma a quali costi dopo un certa età? e quali le coperture?

Sempre sul Corriere della sera una frase di Gian Carlo Blangiardo, professore  ordinario di demografia dell’Università degli Sudi di Milano Bicocca, alla domanda se c’è un problema di assistenza sanitaria e familiare su certi dati demografici di recente rilevati: “Sì,  credo che stia emergendo una debolezza del sistema sanitario, di cui fanno le spese i soggetti più deboli, a partire dagli anziani”.

 

Brutto affare … da erogatore del servizio sanitario passato a utente … mi preoccupa molto !!!! speriamo di non arrivare a … se paghi sei curato, se non paghi …. chi ti curerà?

 

Pubblicato il 04/09/2017

 


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