DAMIANO: NO AL LAVORO SINO A 67 ANNI DAL 2019

a cura di Marco Perelli Ercolini

In vista del dato che l’Istat dovrebbe diffondere in questo giorni e che poi dovrà essere recepito ufficialmente in un decreto interministeriale Lavoro-Economia da adottarsi entro la fine del 2017, l'ex ministro del Lavoro ribadisce la necessità di rimandare al 2018 la decisione sul terzo adeguamento alla speranza di vita:  “Il calcolo dell’Istat dovrebbe prendere a riferimento il triennio 2014-2016, periodo nel quale, nel 2015, è avvenuto un calo dell’aspettativa di vita”.

                          Per inciso: Calcolo in alto sempre, in basso mai!

Se saranno confermate le indicazioni dei mesi scorsi, l’età pensionabile dovrebbe salire dal 2019 a 67 anni e a 43 anni e 3 mesi (di contributi) quello per la pensione anticipata (un anno in meno per le donne).

 È ormai chiaro – prosegue Damiano – che essere diventati il Paese che manda i lavoratori in pensione addirittura più tardi della Germania, non è un vantaggio per nessuno. A pagare il prezzo di questa scelta sono soprattutto i giovani che non entrano nel mercato del lavoro anche grazie a un invalicabile ‘tappo’ generazionale”.


LAVORO USQUE AD MORTEM ...

QUANDO UN LAVORO AI GIOVANI ?...

pubblicato il 02/11/2017