CORONAVIRUS, SCACCHI E LA SAGGEZZA DELLA NONNA

Perché siamo ciechi di fronte a questa emergenza.
di Dario Faccini
Quella che segue è una conversazione immaginaria con mia nonna, che ora ha 98 anni, vive da sola, ha visto il Fascismo, la Seconda Guerra mondiale, la Fame e odia perdere a qualsiasi gioco. Il rigore scientifico è sacrificato alla comprensione, ma i dati hanno fonti di cui è possibile stabilire l’attendibilità seguendo i riferimenti e i link.
IO – Ciao nonna, sei preoccupata per il nuovo Coronavirus?
NONNA – Quanta gente ammazza? Non ho capito bene, in TV ognuno dice la sua.

[Tiro fuori il PC]
IO – L’Organizzazione Mondiale della Sanità dice circa l’1%.
NONNA – E io quante possibilità ho di sopravvivere se lo prendo?
IO – Aspetta non ricordo, guardo su Internet… circa l’85% visto che sei sopra gli 80 anni.
NONNA – [Si mette a ridere] Allora io non rischio molto, alla mia età ogni giorno è un giorno rubato. Ma visto che siamo in argomento non è che sei tu quello preoccupato?
IO – Io?!? [Scoppio nella mia miglior risata sarcastica] Io avrei il 99,6% di probabilità di sopravvivere perché ho meno di 50 anni! Perché dovrei essere preoccupato?
NONNA – E’ una cosa che mi è venuta in mente ieri sera, mentre guardavo la TV e parlavano di un R-qualcosa. Ti ricordi quando mi hai fatto fare quel giochino con il riso e la scacchiera? [continua]
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ALLEGATI A PARTE - Coronavirus, Scacchi e la saggezza della Nonna di D.Faccini
(documento 067 Coronavirus, Scacchi e.pdf)

pubblicato il 01/04/2020