CONTRIBUENTE SPREMUTO e VESSATO

Via XX settembre, nuove regole negli adempimenti fiscali sempre più complicate.

Evidenti sono i disagi per il contribuente per le difficoltà poste … ma questo è il «fisco amico»! Tutto un sistema in funzione degli uffici, incurante delle esigenze e delle realtà del contribuente.

Pagare le tasse è un dovere del contribuente, ma dovrebbe  essere messo nelle condizioni di poterle pagare coi comuni mezzi semplici di uso corrente e non dover essere costretto a ricorrere ai Caf o ai professionisti abilitati. In un Paese civile il cittadino dovrebbe ricevere un avviso di pagamento e dopo averlo controllato sull’esattezza dei conteggi e in caso di errori poterli discutere cogli uffici in un tranquillo contradditorio, aver la possibilità di poter pagare il dovuto andando in banca o alla posta.

Era stata data la possibilità di compensare i pagamenti coi crediti di imposta…ora l’F24 è diventato un tabù….e per la previsione dell’articolo 11 del DL 66/2014 il privato potrà continuare a versare allo sportello solo le deleghe senza compensazioni (a zero o meno) e con saldo pari o inferiore a mille euro e allora? 

In base alla risposta alla interrogazione parlamentare del 18 giugno 2015 n.5-05826:

F24 a saldo zero - il versamento è possibile solo con l’utilizzo dei canali telematici dell’Agenzia delle entrate (entratel-fisconline)

F24 con saldo a debito  con compensazioni - oltre ai canali telematici dell’Agenzia delle entrate, è possibile l’utilizzo degli strumenti messi a disposizione da banche, poste e agenti della riscossione; sono esclusi i titolari di partita IVA con compensazione di credito Iva superiore ai 5mila euro

F24 con saldo a debito superiore a 1000 euro senza compensazioni - utilizzo esclusivo dei servizi telematici F24online, F24web, F24cumulativo dell’Agenzia con eccezione per F24 precompilato dall’ente impositore.

a cura di Marco Perelli Ercolini