BASTA COLPEVOLIZZARE IL PENSIONATO

Leggo spesso la colpevolizzazione dei pensionati rei di avere pensioni cosiddette d’oro.

 

Ma va detto che questi pensionati non hanno fatto altro che rispettare regole dettate da Amministrazioni forse poco provvedute e su tali pensioni hanno fatto un legittimo affidamento.

 

Faccio presente come i medici ospedalieri iscritti alla Cassa pensione sanitari degli Istituti di previdenza del Ministero del Tesoro pur con delle pensioni dignitose hanno lasciato una Cassa attiva perché amministrata rispettando ben determinate regole attuariali senza distorsioni… a capitalizzazione bilanciata e non  venivano bruciati i versamenti capitalizzati con spese assistenziali non pertinenti alla previdenza.

 

Quello che mi da molto fastidio è la colpevolizzazione, mentre sull’amministratore che non ha saputo fare buona amministrazione il silenzio assoluto.

 

La basse pensioni attuali creano invidie, ma attenzione il pensionato non ha rubato nulla .. è stato alle regole che gli erano imposte dal sistema e ha versato fior di contributi a valore corrente pertanto è beneficiario di un diritto pattuito (anzi imposto): versare una determinata contribuzione per avere a termine un determinata rendita economica per il postlavorativo.

 

Ricordiamoci come i soldi della previdenza hanno troppo spesso colmato impropriamente vuoti non pertinenti…

 

Marco Perelli Ercolini - ospedaliero in pensione con una anzianità contributiva di oltre 47 anni...e pertanto con oltre 7 anni di contribuzione al 33% (34% per le somme oltre il tetto) della retribuzione inefficaci (cioè versati a vuoto!) per una maggior pensione in quanto l'anzianità massima contributiva nel sistema retributivo era posta a 40 anni; ora la legge Fornero col contributivo dal 2012 prevede la contabilizzazione anche di questi ulteriori periodi di versamento per i nuovi pensionati.