News - Tfs e Tfr: Trattamento di Fine Rapporto e trattamento di Fine Servizio, la nostra buonuscita di M. Perelli Ercolini

“BASTA, SONO I NOSTRI SOLDI …non suggeriteci in attesa di chiedere in prestito i nostri stessi risparmi!!!

a cura di Marco PERELLI ERCOLINI, vice presidente vicario della Feder.S.P.eV.

Coll’Ordinanza 25/2026 la Corte Costituzionale ha rilevato che, nonostante i moniti espressi con le sentenze numero 159 del 2019 e numero 130 del 2023, non è stato ancora avviato «in modo sostanziale» quel processo di graduale, ma completa, eliminazione dei termini per il riconoscimento di tali spettanze sollecitato dalle predette pronunce … fin’ora tutto tace e il pubblico lavoratore vede ancora il pagamento del suo Tfr/Tfs dilazionato in più anni e svalutato nel suo potere d’acquisto. Ricordiamo che tali somme derivano da prelievi e relativi accantonamenti sul dovuto del lavoratore: il Tfs infatti non è una regalia, bensì la restituzione    di prelievi sul dovuto al lavoratore ovviamente rivalutati negli anni. Tutto andava bene quando queste somme accantonate trovavano garanzie negli accantonamenti per lo più immobili, ma portati nell’Inps, in una cassa comune, non vengono tesaurizzati per lo scopo istituzionale bensì servono anche e soprattutto in altri pagamenti … Ricordiamo che il Tfs/Tfr è stato realizzato per fornire un capitale di liquidità per supportare il lavoratore durante le fasi di transizione professionale o al momento del pensionamento o ove come nel settore del privato per problemi di bisogni impellenti di soldi con unasua funzione di tutela.

Dunque nessun furto da parte del lavoratore, ma restituzione di soldi versati e col perverso meccanismo sfruttati lucrando sulla svalutazione che corre nelle more della dilazione del pagamento.

Sarebbe ora di dire “basta, sono miei soldi versati anno dopo anno per il mio post-lavorativo!”

Feder.S.P.eV. tende una mano a questi suoi futuri iscritti nella lotta di difesa di sacrosanti diritti!Basta lucrare sulle spalle di tanti onesti lavoratori dello Stato. E il colmo dei colmi: i pensionandi possono presentare, alle banche o agli intermediari finanziari che aderiscono ad un apposito accordo quadro, richiesta di finanziamento di una somma corrispondente a quanto maturato a tale titolo, nella misura massima di 45.000 euro: sui suoi soldi il pensionando può avere un “prestito”… pagando gli interessi … no comment!!!

Il 14 gennaio 2027 la Corte Costituzionale si riunirà nuovamente (Ordinanza n.25 del 5 marzo 2026) non essendo giustificabile la diversità di trattamento attualmente esistente tra lavoratori pubblici e lavoratori privati con questa erogazione differita e rateizzata …dichiarerà finalmente incostituzionali le norme su questo sistema di pagamento ritardato?

Feder.S.P.eV. terrà il suo 60° Congresso Nazionale dal 16 al 19 ottobre il TFR e TFS per dibattere anche questi argomenti che assicurano  ai Pensionandi INPS un percorso più post-lavorativo più tranquillo.

Milano, 11 giugno 2026

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