PEC E ANZIANI

UN PROBLEMA DA AFFRONTARE e RISOLVERE:

PEC  e MEDICI ANZIANI 

a cura di Marco Perelli Ercolini

 

La legge 183 del 2011 ha inserito un comma aggiuntivo all’articolo 16 del DL 185/2008 (convertito in legge 2/2009) che ha reso obbligatorio anche per i professionisti iscritti agli albi e agli elenchi istituiti con legge dello Stato, la comunicazione ai rispettivi Ordini  e Collegi del proprio indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

Pertanto, i professionisti iscritti in albi ed elenchi a partire dal 29 novembre 2008, avrebbero dovuto comunicare al proprio Ordine (all’atto dell’iscrizione) il proprio indirizzo PEC, mentre per quanti invece erano già iscritti prima di tale data avrebbero dovuto dotarsi di una PEC e comunicarla all’Ordine di appartenenza entro il 29 novembre 2009.

Tanto premesso, da dati Enpam del 2016  risulterebbero circa 43.500 medici ultrasettantenni, peraltro  non tutti ancora iscritti all’Albo.

Ricordiamo però come molti medici, seppur non più attivi nell’esercizio professionale, non si cancellano dall’Ordine per spirito di appartenenza e fedeltà ad una professione cui hanno dedicato tutta la loro vita.

E qui una domanda: quanti di questi medici hanno un computer e lo sanno usare?

Allora dover acquisire la PEC sarebbe impossibile ovvero doverla affidare impropriamente all’esercizio ad altre persone oppure cancellarsi dall’Ordine.

Sarebbe dunque doveroso da parte Ordinistica, come già per l’ECM e l’obbligo alla polizza Rc professionale, pronunciarsi e chiedere al legislatore l’eventuale inserimento nel dispositivo di legge l’esenzione da tale obbligo per coloro che compiuti i 70 anni non hanno un esercizio abituale di professione e rimangono iscritti all’Ordine professionale per l’orgoglio di essere medici e aver esercitato tale professione, magari prevedendo un elenco speciale.

Quanto ciò premesso si chiede agli organi in indirizzo un provvedimento per la categoria di cui sopra.

Pubblicato l'08/04/2017