56° CONGRESSO NAZIONALE - FIRENZE

Mozione finale del 56° Congresso FEDER.S.P.e V.

Il 56° Congresso FEDER.S.P.e V., riunito a Firenze dal 28 al 30 aprile 2019, udita la ampia relazione del Presidente nazionale, Prof. Michele Poerio, la  approva e nel contempo esprime, dopo approfondito dibattito, le seguenti valutazioni ed indirizzi per i propri iscritti, dirigenti ed Organismi statutari:

  • irrinunciabilità di un sistema nazionale di protezione sociale dignitoso ed uniforme, che veda nella previdenza obbligatoria, nella sanità pubblica meglio finanziata ed organizzata e nella tutela socio- assicurativa dei non- autosufficienti i propri capisaldi;
  • critica severa per l’accanimento dimostrato da Governi e Parlamenti nei confronti dei titolari di pensioni medio-alte, così da ridurre od annullare per 11 anni degli ultimi 14 a legislazione vigente (78,5% del periodo) la perequazione automatica delle pensioni in godimento, ovvero da imporre altre forme di tassazione impropria, come i contributi di solidarietà coatta;
  • rivendicazione della corretta applicazione dei principi costituzionali vigenti di cui agli artt. 3, 36, 38, 53 della nostra Carta, rigettando il vergognoso tentativo di svilire la nostra carriera professionale, i sacrifici di lavoro, i risparmi contributivi da meriti e diritti acquisiti a “privilegi”. Contro gli abusi, le illegittimità e le incostituzionalità in materia previdenziale, in particolare contro la legge 145/2018 (art. 1, commi 260 e 261) invitiamo la categoria tutta alla lotta immediata sul piano politico, sociale, sindacale, elettorale, nonché mediante l’attivazione di un inevitabile contenzioso legale;
  • stimolo alle forze politiche per un contrasto, finalmente risolutivo ed efficace, nei confronti dell’evasione e della corruzione, e per una riforma del nostro sistema fiscale, così da renderlo più semplice e da ridurre la tassazione sul lavoro e sulle persone, partendo proprio da un doveroso alleggerimento, progressivo in rapporto all’età, delle aliquote sui redditi da pensione;
  • incoraggiamento a proseguire nelle sinergie con le categorie e tutte le forme associative che abbiano un comune sentire e programmi compatibili con la FEDER.S.P.e V. di ieri e di oggi;
  • sollecitazione nei confronti degli Ordini professionali provinciali, e le Federazioni nazionali di medici, veterinari e farmacisti, per una collaborazione più attiva e lungimirante verso i sanitari pensionati e le loro rappresentanze, compresa la doverosa riduzione della quota annuale di iscrizione all’Albo per tutti coloro che autocertifichino di non esercitare più la libera professione di competenza e di non avere partita IVA;
  • richiesta all’ENPAM, ENPAF, ENPAV, di maggior riguardo nei confronti dei propri pensionati, in particolare chiedendo all’ENPAM (a cui riconosciamo qualche “apertura”, tuttora inadeguata) di eliminare l’ingiusto discrimine che limita la copertura del rischio della non-autosufficienza (Ltc) ai soli Colleghi in attività al I° agosto 2016 (polizza collettiva che riconosce 1.035 € mensili esentasse ai non auto-sufficienti), di fatto escludendo dalle garanzie anzidette circa 40.000 medici pensionati, che tuttavia hanno contribuito per una vita al Fondo generale ENPAM, dalle cui risorse per l’assistenza vengono tratti i fondi per finanziare i costi della copertura e polizza anzidette;
  • implementazione delle forme di previdenza complementare, in particolare per le nuove generazioni di medici, veterinari e farmacisti, anche autogestite dai rispettivi Enti previdenziali autonomi;
  • perdurante valorizzazione della persona e dell’attività del pensionato, nella consapevolezza della sua ricchezza in esperienza, competenza, umanità, anche favorendo forme di volontariato professionale a favore dei più bisognosi e meno abbienti attraverso una regolamentazione nazionale specifica in grado di evitare appesantimenti burocratici, di prevenire illegittima concorrenza, evasioni fiscali e contributive, scoperture assicurative degli operatori in materia di responsabilità civile. Disponibilità a contribuire con le Istituzioni universitarie ed ordinistiche alla funzione di “mentori”  a favore delle nuove generazioni dei professionisti della Sanità;
  • preghiera ai politici di abbandonare propaganda ed illusioni per dedicarsi a programmi seri e realistici: il Paese sarebbe loro riconoscente!

Approvata all’unanimità