55° CONGRESSO NAZIONALE - SALERNO

MOZIONE FINALEDEL 55° CONGRESSO FEDER.S.P.eV.

 

Il 55° Congresso Feder.s.p.ev., riunito a Salerno dal 15 al 17 Aprile 2018, udita la ampia relazione del Presidente nazionale Prof. Michele Poerio, la approva e nel contempo esprime, dopo approfondito dibattito, le seguenti valutazioni ed indirizzi programmatici per i propri Organismi statutari:

 

  1. difesa intransigente del nostro sistema di “welfare state”, che vede nella previdenza, nella sanità pubblica (che da anni ormai viene colpevolmente sottofinanziata) e nella tutela socio-assicurativa dei non-autosufficienti i propri capisaldi;
  2. rivendicazione della corretta applicazione dei principi costituzionali vigenti ed il concreto esercizio dei diritti acquisiti da parte di tutti i sanitari pensionati italiani, e loro vedove/i, in piena coerenza con la sentenza 70/2015 della Consulta, tutt’ora disattesa;
  3. ripristino di un sistema vero e reale di perequazione automatica delle pensioni in godimento, di fatto bloccato, od immiserito da forme di tassazione impropria, dal 2012 ad oggi (7 anni);
  4. richiamo a tutte le forze politiche affinchè, deposti gli slogan elettoralistici, prendano atto responsabilmente che la nuova legge elettorale (prevalentemente proporzionale) ed il nostro sistema parlamentare impongono solleciti accordi tra i Partiti per realizzare un dignitoso Governo di coalizione per il Paese, con un programma realistico;
  5. sollecitare la riforma del nostro sistema fiscale, così da renderlo più semplice e ridurre la tassazione sul lavoro e sulle persone, a partire da un doveroso alleggerimento, progressivo in rapporto all’età, delle aliquote (le più esose d’Europa) sui redditi da pensione;
  6. proseguire nelle sinergie con le categorie e tutte le forme associative che abbiano un comune sentire e programmi compatibili;
  7. migliorare la collaborazione con gli Ordini professionali provinciali, e le Federazioni nazionali di medici, veterinari e farmacisti, in attesa di un doveroso abbattimento delle quote annuali di iscrizione (non inferiore al 30%) per tutti quei pensionati che non esercitino più la libera professione di competenza, anche per evitare dolorose rinunce all’iscrizione agli Ordini stessi;
  8. richiedere all’ENPAM, ENPAF, ENPAV, più attenzione e rispetto per i propri pensionati, con critiche in particolare nei confronti dell’ENPAM per come aveva gestito inizialmente la convenzione per la tutela della non-autosufficienza che, nonostante i primi buoni risultati ottenuti dalla Feder.s.p.ev. e la buona disponibilità dell’ENPAM, non ha ancora consentito di realizzare la piena copertura per tutti i Colleghi, estendendo peraltro analoghe tutele anche a favore dei medici veterinari e farmacisti;
  9. favorire in ogni modo l’accesso alle forme di previdenza complementare per le nuove generazioni di medici, veterinari e farmacisti, anche attraverso Fondi di previdenza integrativa istituiti presso i rispettivi Enti previdenziali autonomi;
  10.  proseguire nella valorizzazione della persona del pensionato, nella consapevolezza della sua ricchezza in esperienza, competenza, umanità e solidarietà, anche favorendo l’accesso a forme di volontariato professionale a favore dei più bisognosi e meno abbienti che, liberate da appesantimenti burocratici, prevedano tuttavia una regolamentazione nazionale in grado di evitare illegittima concorrenza, evasioni fiscali e contributive, scoperture assicurative degli operatori in materia di responsabilità civile.

Approvata all’unanimità